SPEAKERS

Francesca Agostinelli
Nasce a Udine ove vive e lavora. Si laurea presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia, dipartimento di Storia dell’architettura. Si diploma presso il Conservatorio musicale “Benedetto Marcello” di Venezia. E’ docente di Storia dell’Arte e insegna presso il Liceo Artistico di Udine.
Come storico e critico d’arte si è interessata in special modo alla realtà culturale territoriale, con particolare attenzione al Novecento e alla contemporaneità. Ha curato avvenimenti, mostre e progetti editoriali collaborando tanto con Istituzioni pubbliche che private. Giornalista pubblicista, ha collaborato con il settimanale “Il Friuli”; dal 2003 al 2011 ha collaborato con “Il Sole 24 ore” nella pagina culturale dell’inserto Nord-Est. Sempre con specifico riguardo alle arti figurative, dal 2009 al 2012 ha collaborato con l’edizione online del Sole 24 ore, dove ha scritto nella sezione “domenica” e “casa 24 plus”. Ha collaborato con Exibart e Undonet, suoi scritti sono inoltre pubblicati su diverse riviste come Domus, Parametro e magazine legati al settore delle arti visive, come “Meta”, “Segno” e “Prova d’artista”; dal 2005 collabora in modo continuativo con la rivista d’arte “Juliet art magazine”. Ha partecipato come membro della giuria a diversi concorsi d’arte, tra cui “Maninfesto”, ed. 1/2006, indetto dal Centro regionale di arte contemporanea di Villa Manin diretto da Francesco Bonami e nel 2014 al Valcellina Haward di fiber art internazionale. È dottoranda presso l’Università degli Studi di Trieste per svolgere ricerca sulla rigenerazione creativa degli spazi urbani dismessi. Ha collaborato con Piermario Ciani in più occasioni sia nella cura di eventi (Tarcento-progetto Hibryda, Festival di nuova Musica “Contemporanea” di Udine, sezione arti visive) che nella realizzazione di video. Nel 2013 ha collaborato al progetto “Palazzo Contemporaneo, 2043 QUI” a Udine. Nel 2014 ha curato e realizzato l’esposizione Incrocio2 Fili e Nodi dedicato alla fiber art presso il Parco2 di Pordenone, il progetto “Paesaggio come anatomia” per i 90 anni di Giuseppe Zigaina in collaborazione con la Regione FVG, il Comune di Cervignano del Friuli e la Stamperia d’Arte Albicocco. Nel 2016 ha curato il progetto dedicato a Zigaina nel cinema di Pasolini “Zigaina e Pasolini: in scena”. Ha curato e/o scritto libri e monografie su Mario Di Iorio, Carlo Vidoni, Roberto Kusterle, Cesare Mocchiutti, Federico Righi, Aldo Colò, Luciano Ceschia, Giuseppe Zigaina.
bio_baroni Vittore Baroni
(Forte dei Marmi, 1956) è un critico musicale ed esploratore delle controculture. Dalla metà dei Settanta è uno dei più attivi operatori nel circuito planetario della mail art. Ha scritto o curato libri sulla musica contemporanea e su aspetti delle “culture di rete” che hanno anticipato Internet. Ha organizzato esposizioni, eventi, pubblicazioni e progetti collettivi nell’ambito della mail art, dell’audio art, della poesia visiva, del fumetto e dell’arte di strada. È stato co-ideatore di numerosi progetti di “networking”, quali il sistema modulare TRAX (con Piermario Ciani e altri), i nomi multipli Lieutenant Murnau e Luther Blissett, le rivista ad assemblaggio Arte Postale! e BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, i Congressi Mondiali Decentralizzati Art Detox e M.Y.A. (Muovi il Tuo Archivio) 2016. vittorebaroni@alice.it
Vittore Baroni (Forte dei Marmi, 1956) is a music critic and explorer of the counter-cultures. Since the mid-1970’s he is one of the most active promoters of the planetary circuit of mail art. He has written or edited books on contemporary music and aspects of the “networking cultures” that anticipated Internet. He has organized exhibitions, events, publications and collective projects in the fields of mail art, audio art, visual poetry, underground comics and street art. He was the co-originator of several networking projects, such as the TRAX modular system (with Piermario Ciani and others), the multiple names Lieutenant Murnau and Luther Blissett, the assembling magazines Arte Postale! and BAU Contenitore di Cultura Contemporanea, the Decentralized WorldWide Congresses Art Detox and M.Y.A. (Move Your Archives) 2016. vittorebaroni@alice.it
bio_brusadin Vanni Brusadin
Bani Brusadin is a free lance producer and researcher in the troubled water where art, digital technologies, popular cultures and politics clash. In 2004, together with Eva and Franco Mattes, he co-founded The Influencers, a small cult festival about unconventional forms of art and communication. Its 12th edition will take place in October 2016 at the Center of Contemporary Culture of Barcelona. In 2014, together with other 4 European partners (Aksioma, Abandon Normal Devices, Link Center for the Arts, Drugo More), he started the two-year long project Masters & Servers, devoted to networked cultures in the post-digital age. Bani is currently a lecturer at the University of Barcelona.
bio_carbii Giuliana Carbi
Storica dell’arte e curatrice d’arte contemporanea di esperienza trentennale. E’ Dottore di ricerca in Storia dell’Arte ed è stata Professore di Storia Contemporanea all’Università di Trieste. E’ Presidente del Comitato Trieste Contemporanea, noto per l’eccellenza della ricerca artistica e il grande lavoro di cooperazione culturale costruito anno dopo anno con i Paesi dell’Europa centro-orientale e per le sue numerose pubblicazioni specialistiche. E’ ideatrice di eventi internazionali, coordina il Forum InCe di Venezia per Curatori d’Arte Contemporanea e il network internazionale Continental Breakfast.
bio_vuk_cosic Vuk Ćosić
Vuk Ćosić (born July 31, 1966 in Belgrade), graduated from Univerzitet u Beogradu (The university of Belgrade) and earned a BA in Archaeology in 1991, emigrating that year to Trieste, Italy,[1] and the following year to the newly independent Slovenia.
Active in politics, literature and art, Ćosić has exhibited, published, and been active since 1994. He is well known for his challenging, ground-breaking work as a pioneer in the field of net.art. His constantly evolving oeuvre is characterized by an interesting mix of philosophical, political, and conceptual network-related issues on the one hand, and an innovative feeling for contemporary urban and underground aesthetics on the other. One of the pioneers of net.art, Ćosić became interested in ASCII code during a long period of research (1996–2001) on low-tech aesthetics, the economy, ecology and archaeology of the media, on the intersections between text and computer code, on the use of spaces in information, its fluid nature and infinite convertibility. Out of this came History of Art for the Blind, ASCII Unreal (an art game), ASCII Camera, ASCII Architecture, Deep ASCII and ASCII History of Moving Images, a history of the cinema converted into text format.[2] He is a co-founder of Nettime, Syndicate, 7-11, and Ljubljana Digital Media Lab. The most notable venues, among many others, include Videotage, Hong Kong; Media Artlab, Tel Aviv; Venice Biennial; MIT Medialab; Walker Center, Minneapolis; Postmasters, NYC; Kunsthalle, Vienna; LAMoCA, Los Angeles; ICA, London and Beaubourg, Paris; Rijeka city of Culture 2020.
bio_marco_stefani Marco De Stefani
Marco Alvise De Stefani
Dal 2004 collabora con il Ministero della Giustizia in Veneto e in Friuli-Venezia Giulia, dove ha seguito oltre 150 indagini.
Consulente Tecnico di Aziende e Studi Legali eccellenti del Friuli-Venezia Giulia.
E’ docente di Computer Forensics in corsi di formazione per le Forze dell’Ordine, la Magistratura e gli Avvocati, all’Università Svizzera e a seminari e convegni organizzati dall’IISFA (International Information Systems Forensics Association), dall’Università degli Studi di Udine e altre associazioni/enti del settore.
E’ CEO di Synaptic srls e consulente di LegalEYE srl.
E’ certificato CIFI (Certified Information Forensics Investigator) num. 38 in Italia e “Amped Software Trainer User” per Amped Five e Amped Authenticate.Marco has more than 10+ years of experience at national and international level in the
digital forensic area.
He has collaborated since 2004 with the Italian Ministry of Justice,
and has attended more than 150 investigations acting as an Advisor of the Judicial
Authority.
Marco offers digital forensic consultancy services to private companies and
legal cabinets in Triveneto (Italy).
He is also a Professor of Digital Forensics courses
organized for LEA’s, the Judiciary officers and Lawyers. He is also a speaker at
numerous seminars and conferences organized by the leading Industry Associations in
Italy and by the University of Udine. Marco is also a Professor of Digital Forensics at
University.
Marco has founded “Synaptic SRLs”, a start-up company in the field of digital forensics and is a LegalEYE consultant.
Marco holds a certificate from CIFI (Certified Information Forensics Investigator).
bio_dellamarina Antonio Della Marina
è un artista e compositore di musica elettronica che da molti anni lavora utilizzando quasi esclusivamente onde sinusoidali. Influenzato dalle avanguardie minimaliste degli anni 60 e 70 ed in particolare dall’incontro col padre del minimalismo La Monte Young, concentra la sua ricerca sull’esplorazione delle proprietà fisiche del suono e sui sistemi di accordatura derivati dalle leggi degli armonici naturali. Le sue composizioni sono vere e proprie sculture di suono per la cui realizzazione usa astrazioni matematiche e generatori da lui appositamente costruiti. I suoi lavori sono stati selezionati ed esposti in gallerie d’arte e festival internazionali tra cui la Prague Quadriennal (CZ), Experimental Intermedia (US), Logos Foundation (BE), Fundaciò Phonos (ES), Electro Media Works (GR). In Italia significative le presenze ad angelica festival, Piombino eXperimenta, All Frontiers Musiche d’Arte Contemporanee, Die Schachtel, Fondazione Giorgio Cini di Venezia. Ha pubblicato per le etichette discografiche I Dischi di Angelica, Leo Records, Ozky e-sound e per la casa editrice Meltemi.
Antonio Della Marina is an Italian electronic composer and sound artist, who for several years has focused on working with sinusoids. Clearly influenced by the minimalist avant-garde of the American east coast in the sixties and seventies and in particular by the work of La Monte Young, his work exploits the physical properties of sounds and the use of microtonal tuning systems. Della Marina uses mathematical abstractions and custom built sound generators to shape his compositions which are offered in the form of sonorous sound sculptures. Since 1998 he has been active in sound art through concerts, lectures and sound installations. Since 2008 he is the conductor of Topolovska Minimalna Orkestra.
bio_irwin IRWIN
The IRWIN group was founded in Ljubljana (Slovenia). Its members are Dusan Mandic, Miran Mohar, Andrej Savski, Roman Uranjek and Borut Vogelnik.
IRWIN, along with the music group “Laibach” (1980), the performance group “Gledalisce Sester Scipion Nasice” (1983), later known as the “Kozmokineticni Kabinet Noordung”, and the design department “Novi Kolektivizem”, comprises one of the core groups within the artists’ collective “Neue Slowenische Kunst (NSK)”, established in 1984 in the Slovenian republic of the Federal Socialist Republic of Yugoslavia.
IRWIN is committed to the so-called ‘retro-principle’ which is “not a style or an art trend but a principle of thought, a way of behaving and acting”(IRWIN).
In its artistic projects the group IRWIN has been involving itself extensively with the art history of Europe, in particular with the ambivalent inheritance of the historical avant-gardes and its totalitarian successors, and thus with the dialectic of avant-garde and totalitarianism. Following the creation of a specific visual language in their predominantly painterly projects of the 1980s, the group has been concentrating since the 1990s on a critical examination of the art history of “Western Modernism”, countering it with the “retro-avant-garde” of a fictive “Eastern Modernism” which, in its own obvious artificiality, points to the artificiality of Western art historical structures that continue to exclude contemporary Eastern European art to this day. With their artistic practice they had actively and concretely intervened in social and historical activities in the decade that redefined the status of art in Eastern Europe (Kapital, NSK Embassy Moscow, Transnacionala, East Art Map projects).
bio_janezj Janez Janša
Janez Janša (born 7 December 1970 in Bergamo, Italy, as Davide Grassi) is one of the three contemporary artists who in 2007 changed their names[1] to Janez Janša, the name of the Slovenian right-wing politician Janez Janša. He is a conceptual artist, performer and producer graduated from the Academy of Fine Arts of Milan, Italy. His work has a strong social connotation and is characterized by an inter-media approach. He is co-founder and director of Aksioma – Institute for Contemporary Art, Ljubljana.
His first public artistic project was the urban installation “I Need Money to Be an Artist”, which was presented first in Ljubljana, Slovenia (1996) and then in Venice, Italy. In 2001 he became President of the Management Board of “Problemarket.com – the Problem Stock Exchange”, a virtual platform on which shares of companies dealing with problems are floated. The following year Janša produced “machinaZOIS” an electromechanical patron that financially supports contemporary artists and artistic productions. Then he started the development of “DemoKino – Virtual Biopolitical Agora”, a virtual parliament that through topical film parables provides the voters with the opportunity to decide on issues that are becoming the essence of modern politics: the questions of life. In 2005 Janša established the platform “RE:akt!” that examines media’s role in manipulating perceptions and creating (post)modern historical myths and contemporary mythology. A part of this platform is the project “Mount Triglav on Mount Triglav” by Janez Janša, Janez Janša and Janez Janša.
Parallelly to these socio-political projects Janša investigated the field of Virtual Reality and neurofeedback technologies.
During 2000-2002 he developed and performed with Darij Kreuh “Brainscore – Incorporeal Communication”, a performance for two operators, which act in a virtual reality environment through their avatars.
During 2004-2007 he led the project “Brainloop”, an interactive performance platform which allows a subject to navigate a virtual space merely by imagining specific motor commands.
Janez Janša is editor of the book “La Carta del Carnaro / The Charter of Carnaro”[2] (2009) and co-editor of the textual and pictorial reader “DemoKino – Virtual Biopolitical Agora” [3] (2006), of the book “NAME – Readymade” [4] (2008), “RE:akt! – Reconstruction, Re-enactment, Re-reporting” [5] (2009) and “Signature”.[6]
In September 2008 Mladina published biography of the three Janez Janšas.[7][8] and a month later he co-edited (together with Janez Janša (director) and Janez Janša (visual artist)) the book NAME Readymade.[9]
bio_jestern_alberto_novello Alberto Novello, PhD
e’ uno scienziato, compositore ed artista multimediale. Dopo una laurea in Fisica Nucleare all’Universita’ di Trieste, il master “Art, Science, Technologies” presso l’Istituto Nazionale Politecnico di Grenoble, con J.C. Risset e Claude Cadoz, ha ottenuto il dottorato in Percezione Musicale presso il Politecnico di Eindhoven con Armin Kohlrausch. Ha lavorato per la Philips Research di Eindhoven, nel campo della Music Information Retrieval e Digital Signal Processing con diverse pubblicazioni su riviste scientifiche e conferenze internazionali. Ha collaborato con Auro Technologies Belgium nella creazione del software per la gestione dell’audio multicanale alla base del nuovo standard internazionale di sound 3D per cinema e high-end home theaters.
Si e’ diplomato in informatica musicale e composizione elettroacustica all’Istituto di Sonologia presso il Conservatorio Reale dell’Aja con Paul Berg e Joel Ryan. Nella sua carriera ha assistito Alvin Lucier, Nicholas Collins e Trevor Wishart e David Berhman nelle loro composizioni e performances.
Il suo principale ambito di attività si basa sulla creazione di archietture multimediali probablistiche, al limite tecnologico tra instabilita’ ed errore.
Le installazioni e performance di Alberto Novello, sono state presentate in festival nazionali ed internazionali di rilievo per la musica contemporanea come Emu Fest Roma, Rewire Aja, Biennale di Venezia, Birmingham Network, Theatre de la Cite Internationale, Paris, Seoul Computer Music Festival, New York City Electroacoustic Festival, Monaco Electroacoustique, e conferenze come NIME, ICM, ISMIR, ICMPC, ICA, ICCE, e ESSM ed ha collaborato attivamente con centri per la ricerca della musica contemporanea come il CMMAS in Messico, IEM Graz, GRM in Francia, Logos in Belgio, STEIM ad Amsterdam ed il Conservatorio Reale dell’Aja, Conservatorio di Padova.
bio_quaranta Domenico Quaranta
è critico d’arte contemporanea, curatore e docente. Il suo lavoro si concentra sull’impatto dei mezzi attuali di produzione e distribuzione sulla pratica artistica. I suoi saggi, recensioni e interviste sono comparse in numerose riviste, giornali, libri e cataloghi. É autore, tra l’altro, di Media, New Media, Postmedia (2010) e curatore di diversi volumi, tra cui GameScenes. Art in the Age of Videogames (Milano 2006, Con M. Bittanti). Dal 2005 ha curato diverse mostre, tra cui la più recente Cyphoria (Quadriennale 2016, Roma, Palazzo delle Esposizioni. È docente di Sistemi interattivi presso l’Accademia di Belle Arti di Carrara e direttore artistico del Link Art Center. Maggiori informazioni: http://domenicoquaranta.com
bio_tanni Valentina Tanni
è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente del rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, una delle prime rubriche online dedicate alla Net Art (il sito, che ha sospeso le pubblicazioni nel 2011, è poi diventato un libro). È stata tra i fondatori di Exibart e direttore editoriale di FMR Online. In seguito, ha partecipato alla creazione del magazine Artribune, di cui è caporedattore. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L’arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private.
http://www.valentinatanni.com
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